Ci sorridono i Monti

Non siamo sicuri che arriveranno pure le caprette a farci ciao, anche se è molto probabile che siano ormai tutte emigrate sul versante settentrionale dell’arco alpino, dove si sa che il regime fiscale è meno punitivo di quello italico, ma la certezza che il futuro della nazione sia sui Monti solatii non può ormai essere messa in dubbio, se mai qualcuno in passato possa averlo fatto.

A confortare quella che è sempre stata la nostra convinzione, ovvero che al governo Monti sarebbe succeduto, quanque cosa fosse accaduta nel frattempo, un altro governo Monti, non solo solo le esternazioni di qualque minstro tecnico prima e dello stesso presidente del consiglio dopo, quanto i titoli di prima pagina di grandi giornali nazionali, che come tutti sanno sono anche la voce dei poteri forti

L’annuncio di un Mario Monti pronto a rimettersi a disposizione degli italiani non ha sorpreso neanche i presunti leader politici nostrani. alcuni, come Bersani e Berlusconi hanno fatto finta di rimandare ogni decisione alla volontà popolare, mentre altri già si sono messi a disposizione, sperando di lucrare qualche prestigiosa poltrona istituzionale, come Casini, o per assicurarsi la semplice sopravvivenza parlamentare, come Fini, sul quale pende inesorabile la vendetta del Colleoni.

Ma a far sensazione è stata la resa degli industriali davanti al diktak dei banchieri: la piagniucolosa richiesta di almeno abbassare un pochino le tasse la dice lunga su chi comanda in Italia. del resto le banche non potevano certo lasciare che il lavoro di Monti rimanesse a metà. I loro bilanci sono ancora sofferenti e tanto deve ancora essere fatto per riportarli in equilibrio.

Spetterà naturalmente a tutti gli italiani fornire le risorse per ristorare le perdite delle banche. Un’impresa difficile e che porrà a dura prova la bravura, il coraggio e la dedizione degli italiani, ma per la Patria Bancaria questo e altro si deve fare.

Orsù dunque, zaino in spalla, piccozza alla mano e tutti su per i Monti, cantando allegri i cori del nostro folklore montanaro: ” Heidi, Heidi, il tuo nido è sui Monti. Heidi, Heidi, eri triste quaggiù in città…

In questi ultimi minuti sono accaduti sviluppi prevedibili ed attesi.



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