Cats compie 30 anni

Compiono 30 anni i gatti di Jellicle, il quartiere londinese nei cui vicoli un gruppo di felini vive una spensierata ma non meno impegnativa esistenza.

Il musical atipico creato da Andrew Lloyd Webber, ispirato alle poesie che il poeta Thomas Stearn Eliot scriveva per il nipotino e con le quali gli raccontava delle vicende di alcuni gatti che vivevano attorno la sua abitazione, è divenuto uno degli spettacoli teatrali di più grande successo di tutti i tempi, cosa ancor più rimarchevole proprio per l’anomalia della sua struttura. Il musical ha infatti una storia minima, creata solo per tenere insieme i vari numeri dei singoli gatti, ispirati a versi di Eliot, ma la musica di Weber, magari non originalissima però sempre accattivante e seducente, una messinscena suggestiva e i costumi fantasiosi, coloratissimi e insolitamente provocanti per uno spettacolo almeno in parte pensato per i bambini (le aderentissime calzamaglie indossate dagli attori-ballerini mettono in mostra in tutta la loro bellezza i corpi scattanti e armoniosi dei “felini” raccontati da Eliot).

Per festeggiare il compleanno del musical la redazione ha scelto, come sempre all’unanimità, di proporre non la solita “Memory”, la canzone più famosa dell’opera e ormai vero e proprio classico della musica popolare, ma la performance di Mungojerry e Rumpelteazer, i due gatti furfantelli ma in fondo buoni, tanto che il gruppo li accetta al loro interno per l’annuale ballo per scegliere colui che ascenderà a nuova vita. Secondo noi è il numero più divertente ma che pur richiede una notevole abilità sia per la parte cantata che per quella danzata (gli attori-ballerini in questo caso sono Miss Jo Gibb come Rumpelteazer e Mr Drew Warley come Mungojerry).

Nei suoi 30 anni di vita il musical è stato rappresentato decine di migliaia di volte, da centinaia di compagnie, da quelle professionali dei grandi teatri e quelle amatoriali e studentesche, e migliaia di attori-ballerini hanno vestito gli aderentissimi e coloratissimi costumi, tanto che la piece nel tempo ha mutato parte della proprio fisionomia e qualche gatto ha dovuto perfino cambiar di nome, per motivi non sempre chiari (per ragioni politiche l’innocente gattina Jemima è divenuta Syllabub in qualche paese , pur rimanendo fedele al suo impianto di base.

Nel cast originale del 1981 del Musical si riconoscono, insieme ad Elaine Paige-Grizabella (al centro) le giovanissime Sarah Brightman-Jemima (a sinistra nella foto) e Finola Hughes-Victoria The White Cat.

Triste nota per l’edizione in italiano del musical, curata dalla Compagnia della Rancia, che con coraggio da anni propone il classico musical anglosassone nel nostro paese, con risultati a volte piacevoli e a volte meno.

Quella di Cats è stata la volta del meno e non perché il cast scelto da Saverio Marconi non fosse all’altezza, ma proprio perché le scelte incomprensibili fatte dalla regia, dal coreografo e, soprattutto dal costumista, hanno penalizzato le capacità di giovani attori pienamente all’altezza del compito che gli era stato affidato, togliendo ai gatti di Jellicle tutta la loro sensualità felina, costringendoli a movimenti più adatti a degli orsacchiotti che a dei gatti (anche Ezralov può sbagliare) e in costumi che li hanno trasformati in goffi pupazzi di peluche con orribili maschere sul viso).

Cats della Compagnia della Rancia

L’esperienza dovrebbe far capire che non sempre cercare di essere originali a tutti i costi è un bene.



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