Le magie di Mago Monti non incantano

Mi sa che mi devo inventare un altro trucco

C’è voluta l’Istat per far capire ai media italiani che la “cura Monti” non funziona. Oggi tutti i grandi giornali danno risalto alle nuove stime sull’economia nazionale rilasciate dall’Istat, l’ente pubblico di ricerche statistiche, che confermano quello che già era stato annunciato da tempo da altri istituti di ricerca privati e pubblici stranieri e che cioè non solo le politiche del governo Monti non hanno giovato all’economia italiana, ma per il 2013 si prevede un aggravamento della recessione che porterà il tasso di disoccupazione ad un livello record superiore al già altissimo 10,6% previsto per l’anno in corso, mentre continueranno a scendere quello del PIL e dei consumi.
Previsioni, come abbiamo detto sopra, ben conosciute perfino a noi del FuffaPost, tanto che pubblicammo già quasi un mese fa quelle di Citibank, che probabilmente sono pure più precise di quelle dell” ISTAT, oltre che pure più pessimistiche.
Per i giornaloni nazionali però non è facile criticare il governo tecnico così fortemente voluto dai propri editori e bisogna capire questa loro lenta capacità nel reagire alle sconfortanti notizie che arrivano dal fronte economico, anche per non turbare troppo l’ignara opinione pubblica, che spera ancora nelle virtù taumaturgiche dei “professori” chiamati al capezzale della Nazione.
Non gli era bastato nemmeno l’ammonimento di Angela Merkel a prepararsi per altri cinque anni di crisi economica per rendersi conto di come la strada verso Atene, indicata dalle autorità della UE e del FMI sia sempre più breve.

Il futuro è nelle palle che lavano coi raggi infrarossi!!!

Nessun commento, almeno per ora, pare arrivare da Palazzo Chigi, i cui occupanti sembrano in questo momento molto più occupati a preparare le loro mosse in vista delle prossime elezioni politiche, per le quali si cerca di parare il colpo di un possibile successo della lista del M5S di ispirazione grillina che ribalterebbe completamente la situazione, rimandando a casa i tecnici di Monti e rimettendo in discussione la stessa adesione dell’Italia alla UE o, almeno, alla sua moneta unica.
Inutile dire che in questo di clima di incertezza e di cattivi presagi il vero grande pericolo lo corrono i cittadini italiani, i quali potrebbero veder vanificati in pochi istanti i sacrifici fatti in questi mesi, durante i quali sono stati spremuti come limoni, in attesa dell’ultima strizzata, quella dell”ultima rata dell’Imu, che si annuncia assai dolorosa.



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