Miglior attrice la patonza di Isabella Ferrari

Isabella Ferrari, diva improbabile.

Ovvero l’origine del mondo, secondo il titolo che il pittore francese Gustave Courbet volle dare al ritratto del sesso femminile da lui eseguito secondo uno stile assolutamente verista. Così almeno hanno titolato tanti giornali italiani, dopo che il premio per, appunto, la migliore interpretazione femminile al festival del cinema di Roma è stato a sorpresa assegnato a Isabella Ferrari, protagonista del film “E la Chiamano Estate”, che era stato il più fischiato e criticato dell’intera rassegna cinematografica, almeno fino a ieri.

La sorpresa è ancora più grande se si aggiunge che oltre al premio per la migliore attrice al direttore del film, Paolo Franchi,  è stato dato quello per la miglior regia, mentre il premio per il miglior film è però andato a Marfa Girl, dell’americano Larry Clark.
Nel breve volgere di qualche giorno, dunque, si è pertanto assististo al capovolgersi del giudizio sul film italiano, che da ridicolo è diventato un capolavoro coraggioso e difficile da comprendere, e con gli applausi che si sono succeduti ai fischi della presentazione, ma solo per poche ore, perchè nella cerimonia di premiazione sono tornati i primi a scandire i ritmi di quello che avrebbe dovuto essere il momento del trionfo per il cast della pellicola.

Ma cosa sarà successo per far ribaltare le valutazioni sul film di Franchi? Con una battuta ce la potremmo cavare dicendo che in fondo il famoso pelo di figa tira sempre più di un carro di buoi, ma è evidente che devono esserci dietro motivi ben più concreti, specialmente per chi come noi pensa che a questo mondo niente accade per mai caso.

La diva Isabella Ferrari duetta in teatro col mattatore Marco Travaglio

Possiamo solo azzardare qualche nostra piccola intuizione e cioè che osservando come la stampa militante, ovvero quasi tutta, ha snobbato questa prima edizione del festival gestita sotto il governo cittadino di centro destra, sebbene il direttore marco muller sia sempre stato vicino ad ambienti di centro sinistra, e di come si prospetta un ritorno del centro sinistra al governo della capitale, si sia voluto mandare un messaggio distensivo a tutto l’ambiente cinematografaro, che gravita attorno agli ambienti del PD di Goffredo Bettini, che è poi il vero creatore della manifestazione.

Bettini Goffredo

Scelte poco artistiche e molto politiche, che hanno poco a che fare con la reale consistenza delle opere premiate e senza neanche pensare troppo a cosa significa continuare a gestire in questa maniera, nostante i biglietti venduti ai botteghini continuino a calare vertiginosamente anno dopo anno, quella che dovrebbe essere anche un’industria.
Ma in fondo, cosa importa se lo spettacolo nelle sale è ormai cosa di pochi intimi, finchè ci sarà lo Stato a tirare fuori qualche soldo the show can go on.

 

Domenica, 25 Novembre 2012- Aggiornamento

La redazione, dopo aver constatato il notevole numero di richieste riguardanti “la patonza di Isabella Ferrari” arrivate, credendo di fare cosa gradita, ha voluto fare un presente agli internauti e pubblicare un fotogramma, tratto dal film “E La Chiamano Estate” dell’oggetto tanto desiderato (Ferrari donna oggetto? Chiederemo numi a Travaglio).

La patonza di Isabella Ferrari



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