Gelo sui Monti, obbligatorie le catene per circolare

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Monti gelati

Con l’arrivo del gelido Buran, il vento che spira dalle pianure ghiacciate della lontana Siberia, anche sui Monti d’Italia le temperature sono precipitato sotto lo zero, costringendo perfino le caprette alpine a scendere a valle, cercando ricoveri più accoglienti. Sembra così terminata anche l’esperienza del cosiddetto governo tecnico, che in poco più di un anno di mandato ha fatto scendere di un paio di centinaia di punti lo spread tra btp i italiani e bund tedeschi, ma soprattutto ha riportato il livello di vita degli italiani a quello paragonabile a 20 anni or sono, cancellando in pochi mesi buona parte di quello che era fino ad allora considerato il ceto medio, riconsegnandolo alla categoria del proletariato. Un proletariato peraltro di nuova concezione, perché privo dell’elemento che più lo caratterizzava e che gli aveva dato il nome, quello della numerosa prole, vera unica ricchezza da quel ceto posseduta, che oggi è solo una spesa in più alla quale provvedere.

berlusconi_fieroA decidere, forse, la fine del governo Monti è stato il cavalier Berlusconi Silvio, in arte detto il Banana (e in altri cento modi, tra i quali abbiamo scelto il meno offensivo), che in un impeto di vigore della sua terza giovinezza ha deciso di affossare l’esperienza dei tecnici e di sfidare subito l’appena nominato candidato premier del centrosinistra Pierluigi Bersani, convinto che contro il vecchio

che avanza, ovvero la nomenclatura di quelli che furono il PCI e la sinistra della DC, può ancora presentarsi come il rappresentante di quel pensiero liberale che nessuno in questo Paese ha mai visto. Certamente l’andamento delle proprie aziende, coinvolte come tutte nella crisi economica più grave dalla fine della seconda guerra mondiale, non sono state ragioni secondarie nel far decidere il Burlador de Arcore a “staccare la spina” al governo, e questo farà naturalmente riaccendere le polemiche sul conflitto d’interesse mai risolto del Cavaliere, tema però che il governo Monti nemmeno a mai accennato a voler risolvere, un po’ perché non poteva provocare il partito di Berlusconi che l’appoggiava in Parlamento e un po’ perché di toccare questo argomento nessuno a mai troppa voglia, per non andare a smuovere un settore, quello dei conflitti d’interesse appunto, che potrebbe coinvolgere oltre a Berlusconi tantissime altre personalità, più o meno di spicco, di questo paese.
Il piano del popolare Banana sembra a questo punto abbastanza semplice: formare un nuovo partito di fedelissimi da far eleggere in Parlamento e sfidare Bersani e il centrosinistra affibbiandogli tutta la responsabilità del malgoverno dei tecnici, che il PD ha fin qui sostenuto con convinzione, tanto che lo stesso Bersani non ha nascosto l’intenzione di proseguire la linea dell’agenda Monti anche nel caso dovesse essere lui il prossimo premier, appoggiandosi su una vasta coalizione di partiti, da quello centrista di Casini e Montezemolo al Sel di Nichi Vendola. L’impopolarità raggiunta da Monti, oggi al 33% dei consensi, potrebbe pertanto erodere quella del PD, oggi ai suoi massimi storici dopo l’attenzione mediatica ricevuta durante le primarie, e sconvolgere ancora una volta il pronostico che vede attualmente il centrosinistra vincente sicuro delle prossime elezioni politiche.

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Bersani filosofo salumiere

Ma accetterà Bersani di farsi logorare in questi mesi, assumendosi la responsabilità di tenere in piedi il governo Monti, rimpolpando la sua maggioranza con transfughi dal centrodestra, che non mancheranno, o invece cercherà di sfruttare il vantaggio tattico accettando la sfida berlusconiana e andare alle elezioni anticipate? In questo Bersani si gioca il suo carisma di leader, sempre messo un poco in dubbio. L’errore potrebbe costargli carissimo.

Per Berlusconi invece, si tratta ormai di salvare il salvabile. Difficile francamente pensare che possa essere ancora credibile nelle sue promesse di riforme strutturali radicali, tanto da far diventare finalmente l’Italia un paese al passo dei più sviluppati, con una struttura dello Stato snella ed efficiente, una pressione fiscale sostenibile, dei servizi pubblici all’altezza e norme chiare da comprendere e semplici da osservare: un programma già troppe volte disatteso per essere ancora spendibile. Piuttosto l’obiettivo da raggiungere sarà quello di portare in Parlamento un gruppo di parlamentari di fedeli esecutori, insieme ai quali difendersi dagli attacchi giudiziari e finanziari.

Ad uscire non bene da questa situazione saranno ancora una volta i cittadini italiani, perché l’affermazione del centrosinistra non cambierà se non di pochissimo l’attuale linea governativa, con magari lo stesso Monti riciclato ministro o Presidente della Repubblica, perché da decenni ormai il PD è il partito referente delle grandi banche e dei centri della finanza nazionale ed internazionale, come gli atti dei governi a guidati da esponenti del centrosinistra dimostrano ampiamente (perché non bisogna mai dimenticare che in questi ultimi 18 anni non ha governato solo Berlusconi, ma per più di 8 abbiamo avuto governi di centrosinistra).

rivelazioni_maya_2012

Alla possibile affermazione del movimento di Grillo nemmeno vogliamo fare accenno, un po’ perché crediamo sia fortemente improbabile e un po’ perché dopo aver visto gli interventi dei prescelti come candidati parlamentari c’è poco da commentare, ma soltanto abbandonarsi a tutti i ritiapotropaici di nostra conoscenza per scongiurarne la vittoria.In questi giorni c’è poco da stare allegri e pure le frequenti cadute dell’adsl, che non ci permette di aggiornare il blog con la frequenza che vorremmo, induce a riflessioni pessimistiche, perché la precarietà del quadro economico, politico e, in questo caso, tecnologico, non può che portare a previsioni catastrofiche, anche perché la data fatidica indicata dai Maya come quella della fine del mondo, o della fine di un mondo, è ormai vicina. Ma infine siamo sicuri che vincerà in tutti la speranza che il Santo Natale infonderà in tutti noi. Il 25 Dicembre è da sempre il giorno della festa della rinascita eterna, dell’immutabile ciclo della natura che risorge dalle proprie spoglie e si rinnova per vivere un nuovo ciclo di vita. Siamo sicuri che anche da questa crisi l’Italia e gli italiani sapranno riemergere e ricostruire una società migliore.



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