EDITORIALE: Tre mesi di FuffaPost

sparklingchampagneholidgx7

Il successo ci darà alla testa, ma forse anche no. Bisogna però riconoscere che l’attenzione che il pubblico ha tributato verso il nostro piccolo progetto editoriale è stato veramente sorprendente, specialmente si viene confrontato col fallimento di ben più importanti e costosi esperimenti, come il quotidiano Pubblico che proprio in questi giorni sta chiudendo le pubblicazioni.

Il momento che l’editoria e l’informazione italiana stanno attraversando non è certo dei migliori e questi non sono i giorni più propizi per lanciare nuove proposte, ma noi siamo sempre stati dell’avviso che non c’è nessun mercato, di qualsiasi tipo, che può essere considerato veramente saturo ed inaccessibile per un prodotto che sia veramente innovativo e appetibile. Questo prodotto, se ben proposto, troverà naturalmente la propria fetta di mercato, facendosi largo tra la pur agguerrita concorrenza.

Sono tanti i casi di successo che si potrebbero citare ma, per rimanere all’interno del mondo dell’informazione basterà ricordare il lancio e l’affermazione del broadcast televisivo Fox di Rupert Murdoch, che riuscì ad entrare e conquistare il suo spazio in quello che era da decenni considerato un mercato ormai maturo, dominato per gran parte dai tre colossi  ABC, CBS, NBC, e il rimanente spartito tra una miriade di canali via cavo.

Bisogna però ammettere che, come mostrano le statistiche elaborate da WordPress, buona parte del pubblico è stato attirato sul sito da quell’elemento che da sempre si dice che tira più forte di un carro di buoi, ovvero il pelo: al primo posto come articolo più visitato e per termine più ricercato è infatti nettamente al comando “la patonza di Isabella Ferrari”, che conferma il detto anche se l’oggetto non è più di “primo pelo”, come quello della simpatica e sempre bella attrice Emiliana, che ha da qualche tempo virato alla boa dei 50 anni.

Il dato potrebbe essere un suggerimento per Luca Telese, il fondatore e direttore del prematuramente defunto Pubblico, per far ritornare il giornale nelle edicole, arricchito di una pagina tre sul modello di quelle dei tabloid inglesi. Siamo sicuri che l’apparizione delle immagini delle modelle rinvigorirebbe le vendite del quotidiano, anche se andrebbe contro le convinzioni femministe e di sinistra della redazione e di gran parte dei sostenitori del giornale, ma se si vuole rinunciare ai finanziamenti pubblici e alla pubblicità bisogna pure accettare qualche compromesso.

Di compromessi non ne deve invece accettare il FuffaPost, che non solo non riceve finanziamenti di alcun tipo e non accetta pubblicità, se non per iniziative di interesse pubblico ben selezionate, ma ha fatto dell’assoluta gratuità e condivisione dei suoi contenuti il suo cavallo di battaglia.

Come già scritto sopra, il successo non ci darà alla testa e anzi ci sta inducendo a riprendere le pubblicazioni per questo difficile 2013 che stiamo incominciando a vivere, con un sempre più forte, seppur umile, impegno, nel fornire una visione il più possibile oggettiva dei fatti che ci accadono intorno e dare al lettore, che per caso dovesse approdare sulle nostre pagine, delle chiavi di lettura dell’attualità che aiutino a non farsi infinocchiare dalle storie divulgate dall’informazione paludata, ma anche dalle tante testate di finta controinformazione che fioriscono nella rete internet.

La Redazione

 



Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...