Il Grillo Qualunque

Grillo a Roma

Grillo a Piazza San Giovanni

Finalmente è finita! La campagna elettorale più brutta ed inutile della storia repubblicana ha avuto termine questa notte, lasciando il posto ad una calma apparente che si può immaginare si tramuterà in urla di vittoria da parte di tutti gli esponenti dei partiti, una volta conosciuti i risultati delle urne.

Nulla ci porta infatti a pensare che possa cambiare qualcosa nel solito copione seguito dai nostri politici. Del resto del rinnovamento della politica, annunciato un po’ da tutti alla vigilia dell’inizio della campagna elettorale, è rimasto ben poco. Se da una parte il centrodestra ha ripresentato con poche eccezioni i suoi tradizionali pezzi grossi, anche il centrosinistra ha subito dimenticato le istanze di “rottamazione” dell’ex pretendente alla segreteria del partito Matteo Renzi, avendo già previsto di far rientrare dalla finestra, ovvero al governo o in altri enti pubblici, i veterani del partito non inseriti nelle liste elettorali. Nessuna novità neanche dalle candidature del molto presunto “grande” centro, che ha riproposto personaggi di un ben conosciuto ambiente cattolico e confindustriale, mentre il partito di Giannino, Fare per fermare il declino, ha con qualche economista di poca fama, ma tanta arroganza, presentato un specie di campione dei salotti bene milanesi, di dubbia utilità politica. Tutt’altro che rivoluzionario il movimento che fa capo al magistrato palermitano Antonio Ingroia, che altro non appare che un accrocco messo in piedi per riportare in parlamento vecchi arnesi della sinistra italiana, quali Oliviero Diliberto,  Cesare Damiano e Paolo Ferrero (manca solo Fausto Bertinotti) e l’ex PM più amato dagli italiani, quell’Antonio Di Pietro che messosi alle spalle le macerie dell’IDV si è comprato un posto in parlamento versando un milione e mezzo di euro per la campagna elettorale del nuovo partito.

La Piazza di Grillo

La Piazza di Grillo

Alla fine si deve ammettere che la vera unica  novità di queste elezioni e della politica italiana è soltanto la presenza del movimento fondato dall’ex comico genovese Beppe Grillo e il guru dell’informatica Gianroberto Casaleggio e bisogna che tutti facciano i conti con questa novità.

Fin qui è stato troppo facile criticare il magmatico e per certi versi sotterraneo movimento grillino, ma oggi che questi è emerso alla superficie, occupando Piazza San Giovanni a Roma, luogo che per decenni è stato il simbolo della sostegno popolare alla sinistra, non si può più liquidarlo con qualche facile battuta, anche perché bisognerà pure farci i conti in parlamento.

Il M5S è certamente un movimento populista e di protesta, ma è troppo semplicistico paragonarlo al fascismo e fare di Beppe grillo un nuovo Benito Mussolini. Le comunanze ci sono, ma sono quelle che sono presenti in tutti i movimenti popolari di protesta, ma sono molto più grandi le differenze. Il M5S, per esempio, non ha delle strutture gerarchiche e non ha gruppi paramilitari che controllano il territorio. Al contrario i suoi attivisti sono, nonostante il numero di adesioni virtuali sia non indifferente, molto pochi. Per avere un’idea di cosa sia un meet up degli amici di Beppe Grillo basta leggere questo post del sito del Movimento dei caproni, che lo descrive molto bene e in modo realistico, anche se il tono vuole essere ironico. Se c’è un meet up nel vostro paese potrete controllare de visu.

Il M5S in realtà ha molte più analogie nel fenomeno dell’Uomo Qualunque, il partito fondato dal giornalista Guglielmo Giannini all’indomani della fine della seconda guerra mondiale e che ebbe un importante seguito popolare negli ultimi anni 40 dello scorso secolo. Sebbene i contesti storici in cui i due movimenti sono nati e sviluppati siano molto diversi, non si può negare che il successo di entrambi abbia le sue radici nelle stesse ragioni, che sono l’insoddisfazione, il bisogno e l’odio per la politica e i suoi rappresentanti. Entrambi hanno un programma politico scarno e predicano l’assenza della politica dall’amministrazione dello Stato, che a sua volta deve limitarsi a perseguire pochi compiti, più che altro di assistenza sociale, lasciando i cittadini libri di organizzarsi secondo la propria volontà. Si potrebbe dire che i due movimenti, come tutti i populismi, “si nutre del nostro dolore”.

Guglielmo Giannini

Guglielmo Giannini

Le fortune del partito dell’Uomo Qualunque furono di breve durata, ma quell’Italia, uscita distrutta dalla seconda guerra mondiale s’incamminò presto sulla via del boom economico, con la presenza di partiti che ancora non si erano istituzionalizzati, facendo venir meno gli elementi che le nutrivano. Oggi il movimento di Grillo si trova ad operare in un paese in pieno declino economico, morale e culturale, nel quale le condizioni di vita di milioni di italiani si avvicinano a livelli di povertà nemmeno immaginabili solo dieci anni or sono. Una situazione che potrebbe ancor di più fortificare il movimento e lanciarlo verso traguardi che molti probabilmente mai si sarebbero aspettati potesse raggiungere.

L’unica possibilità di limitare e far svanire un tale movimento sta nella volontà di riformare in modo radicale l’assetto istituzionale dello Stato e dei partiti politici tradizionali, liberandosi finalmente di ogni inutile e superfluo peso, moralizzando l’attività politica e riducendo in modo significativo il numero di quanti vivono di politica. Una volontà che sembra però mancare completamente, se come abbiamo appena detto tutte le istanze di rinnovamento, così ardentemente propugnate prima della campagna elettorale, sono già state seppellite.


2 commenti on “Il Grillo Qualunque”

  1. lucadic67 scrive:

    Ottimo articolo.Se posso dire una cosa io nel M5S vedo un cambiamento del concetto di politico e utilizzo di esso in Parlamento per scopi comuni.Poi forse l’errore e’ quello di sbandierare programmi con facilita’ mentre,entrando li nelle camere romane,avranno vita dura rendendosi conto della difficolta’ tra realta’ e idee.Pero’ una cosa e’ certa:Grillo ha reso importante il concetto di reset dal passato e di nuovo inizio dall’altra.Ciao a presto.

  2. teresa scrive:

    Bene sono d accordo ora contiamo alla rovescia e speriamo che molti italiani votino il movimento cinque stelle., voglio finalmente esultare nel vedere q u e i tipi poco raccomandabili che pensavano solo ai fatti loro. E’ da una vita che grido molti dei punti che oggi Beppe ha portato nelle piazze.Forza Grillo


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