Il 15% di voi mi tradirà

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Facile profeta fu Beppe Grillo,  che ancor prima che i suoi rappresentanti alle camere fossero chiamati alla prova del voto aveva manifestato la rassegnata consapevolezza che tra i circa 150 parlamentari del M5S si nascondessero dei “traditori”.

La conferma alla sua supposizione è arrivata puntuale e appena alla prima votazione al senato, in occasione della elezione  del Presidente dell’assise. Sono stati una quindicina a votare in modo difforme da quanto deciso dal partito, o se preferite dal duo Grillo-Casaleggio, il che vuol dire una percentuale di circa il 27% ( i senatori grillini sono 54), molto superiore a quella prevista da Grillo. Una prima crepa nel movimento? può darsi, ma sicuramente è l’annuncio che la rivoluzione è difficile farla raccogliendo a casaccio personaggi sconosciuti e di cui si ignora tutto.

Perché  l’obiettivo di Grillo e Casaleggio è quello di rivoluzionare totalmente la politica italiana, di rinnovare in modo radicale la classe politica, spedendo l’attuale ai giardinetti.

L’affermazione elettorale del M5S ha dato il primo colpo alla morente classe dirigente, costretta a rinunciare a qualche seggio in parlamento e a qualche incarico ministeriale, ma ha fallito davanti al trabocchetto presentatogli da Bersani, che ha candidato alla presidenza delle due camere due volti nuovi della politica,  non compromessi con i partiti, anche se ben noti per i ruoli coperti in passato.

Se alla camera dei deputati i voti del centrosinistra erano sufficienti per eleggere Laura Boldrini, ex  portavoce dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati, signora alla quale potremmo dedicare una nuova puntata  della serie “dirigenti si nasce”, al senato servivano i voti dei montiani o dei grillini per eleggere Piero Grasso, magistrato già a capo della Direzione antimafia, e i voti dei grillini sono arrivati senza neanche essere richiesti. Una scelta, quella dei disobbedienti grillini, fatta sicuramente in buona fede ma che ha dimostrato quanta ingenuità alberga nelle file del M5S.

Tralasciando la figura della Boldrini, che è politicamente ben connotata nella sinistra estrema, anche se non ha mai partecipato attivamente alla vita di un partito, la scelta di presentare Piero Grasso, contro il candidato del PDL Renato Schifani, è stato come lanciare una succulenta esca ad un branco di pescecani affamati, che l’hanno sbranata in pochi secondi.

L’effetto del voto è quello di aver dimostrato che davanti a certe scelte difficili la furia rivoluzionaria dei grillini non è poi così distruttiva e che può essere invece controllata. Bersani ha acquisito la possibilità di giocare più carte nella distribuzione delle cariche istituzionali, specialmente su quella del Presidente dell Repubblica e poter così gestire le prossime inevitabili elezioni elettorali. Perchè se c’è stata una lezione che tutti dovrebbero aver imparato è quella che, dopo l’esperienza del Governo Prodi nel 2006, con una maggioranza risicata non si può governare l’Italia.

Adesso ci si deve solo domandare se e quanto costerà al M5S l’insubordinazione e la venuta a patti con i partiti marci di alcuni suoi esponenti, sulla cui ricandidatura alle prossime elezioni non giocherei un centesimo. Difficile dirlo oggi, anche perché dai grillini in parlamento potrebbero arrivare altre sorprese.

Sulla elezione di Grasso, ottima persona in verità, occorre invece  rilevare che i Grillini dissidenti non hanno neanche lontanamente ragionato sul fatto che il dottor Grasso, magistrato in aspettativa, alla presidenza del senato rappresenta un’anomalia e contraddice il principio della separazione dei poteri sancita dalla Costituzione. proprio quella Costituzione, la più bella del mondo, che i grillini vorrebbero invece insegnare obbligatoriamente a tutti gli italiani.

Per un movimento che vuole fare la rivoluzione l’esordio è stato comunque deludente e Grillo e Casaleggio forse dovrebbero pensare ad un sistema migliore per selezionare i propri candidati, perché quelli che ci sono ora appaiono decisamente non all’altezza.


One Comment on “Il 15% di voi mi tradirà”

  1. […] 15% di voi mi tradirà”, aveva profetizzato Beppe Grillo il giorno in cui i 162 parlamentari neo eletti del M5S varcarono per la prima volta […]


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