Un cono gelato 16 euro

Coni gelato

Coni gelato

Lo so, è appena passata la notizia della morte di Giulio Andreotti e i giornali sono tutti pieni dei coccodrilli, preparati da tempo e tenuti nei cassetti delle redazioni in attesa dell’evento, ma la notizia che oggi più ha colpito noi della redazione del Fuffangton Post è stata quella di quattro turisti Inglesi che, in un noto locale di Piazza di Spagna a Roma, si sono visti consegnare un conto di 64 euro per quattro coni gelato da consumare in piedi.

Un prezzo spropositato, non giustificabile in nessun modo, ma eppure considerato “normale” dagli impiegati del bar gelateria, di proprietà di un noto imprenditore della capitale. Una normalità che ci ha richiamato alla mente alcune considerazioni sul nostro paese che più di due secoli or sono scrisse il Poeta tedesco Wolfgang Goethe:

“L’Italia è ancora come la lasciai, ancora polvere sulle strade, | ancora truffe al forestiero, si presenti come vuole. | Onestà tedesca ovunque cercherai invano, | c’è vita e animazione qui, ma non ordine e disciplina; | ognuno pensa per sé, è vano, dell’altro diffida, | e i capi dello stato, pure loro, pensano solo per sé”.

Innamorato dell’Italia per la sua arte e per i suoi paesaggi, il grande Poeta non poteva non rilevare i difetti, spesso insopportabili, dei suoi abitanti e se l’abitudine del truffare i turisti stranieri era deprecabile nel 1787 è oggi ingiustificabile, oltre che dannosa per l’immagine di un Paese che secondo tanti dovrebbe fare del turismo una delle attività economiche portanti della propria economia.

Proprio un paio di giorni fa, infatti, si era aperto in rete, su sollecitazione di alcuni noti politici e imprenditori, un dibattito sull’industria del turismo, che nel nostro Paese, beneficiato dalla natura e dalle opere di quanti ci hanno preceduto, non riesce a competere con mete molto meno appetibili, almeno apparentemente.

Ma la risposta al quesito la danno implicitamente avvenimenti come quello di Piazza di Spagna, che è ben lungi dall’essere isolato, tanto da farci pensare che hanno ragione gli Inglesi che parlando dell’Italia sostengono che non c’è al mondo Paese più bello, peccato però che ci abitino gli Italiani.

La speranza di una rinascita morale e materiale di questo antico popolo però non ci abbandona e non ci abbandonerà mai. Sappiamo però che la lotta per far ritornare l’Italia ad essere il faro della civiltà che fu sarà lunga e faticosa, dovendo cominciare col rinnovare completamente una classe dirigente (perché il pesce comincia a puzzare sempre dalla testa) che, come ammoniva Goethe, da il pessimo esempio sul come non ci si dovrebbe mai comportare.

Aggiornamento del giorno 07 Maggio 2013

Naturalmente la notizia non poteva non apparire con la dovuta pubblicità sui giornali britannici.

 

arrivederci_e_grazie

Ma grazie de che? Facciamoci del male, diceva Michele Apicella, quello di Nanni Moretti.



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