Il M5S di Beppe Grillo non serve a niente

Politico Grillino

Politico Grillino

Dovevano aprire il parlamento come una scatola di tonno, tanto che si fecero fotografare con tanto di apriscatole in mano,  i 162 grillini eletti in parlamento, ma dopo quasi cinque mesi possiamo tranquillamente affermare che fino ad oggi la presenza del movimento all’interno del palazzo della politica non ha prodotto nessuno dei cambiamenti annunciati.

Sarà forse perché nella scatola i miracolati da Beppe Grillo invece che tonno ci hanno trovato del caviale, cosa che sembrano aver apprezzato molto, ma pare proprio che nei mesi trascorsi essi hanno speso gran parte del loro tempo a decidere sul come spartirsi i soldi che sul come incidere sulle politiche nazionali.

Non che si potesse sperare chissà cosa dagli esponenti grillini. la tragica presentazione dei neoeletti andata in diretta streaming sullo stesso sito del movimento creato da Beppe grillo e Gianroberto Casaleggio aveva ben illustrato da subito quale miscuglio di incompetenze, illusioni e mitomanie fosse composto il nuovo gruppo politico. La condanna all’irrilevanza politica era pertanto scontata.

Si può considerare in realtà già un piccolo miracolo se la compagine pentastellata ha perso solo poche unità, almeno fino ad ora, ma pure questo è in realtà dovuto alla pochezza dei singoli eletti, tra i quali è veramente difficile ravvisare la presenza di qualche individuo capace di spiccare per capacità proprie e capace di prendere decisioni importanti e decisive per il proprio e l’altrui destino. Meglio rimanere intruppati tutti insieme nello sciame dei grillini, dunque, perché almeno finché il fenomeno durerà il pane e il companatico non mancheranno.

Questa chi se la ricorda?

Questa chi se la ricorda?

Quello che più sorprende è però vedere come siano gli stessi Grillo e Casaleggio a non riuscire a riprendere un sensato percorso politico,  prigionieri come sono del sogno di una rivoluzione pacifica promesso ai loro elettori.  Il duo sa bene che ogni possibile alleanza di governo con il PD, pure auspicata da alcuni degli eletti, porterebbe solo disillusioni tra gli elettori, non potendo in alcun modo realizzare Neanche uno dei, peraltro pochi,  punti programmatici del movimento: l’alleanza in realtà si sfalderebbe già davanti alla prima proposta del movimento, ovvero l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. la proposta segnerebbe la stessa fine del PD.

Il futuro dei parlamentari grilli sarà quindi quello di recitare in parlamento la parte degli spettatori pagati, in attesa che succeda qualcosa che li riporti alla loro occupazione precedente, quella di attivisti della rete, una realtà dalla quale nessuno avrebbe mai dovuto in realtà distoglierli.


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